La cucina dei nostri nonni: il pan dei morti e la sua tradizione

Ci sono diversi luoghi comuni che riguardano Milano e che sono difficili da sconfiggere, tipo che c’è solo la nebbia (magari … non so quanto tempo è che non ne vedo di bella) o che non c’è niente (mi pare che invece più di qualcosa ci sia…) oppure che non ha memoria. Ecco, non è vero! Per questo motivo su questo blog parliamo di cose da vedere, di solito non propriamente notissime, ma parliamo anche di tradizioni e ricette, di quelle ricette dei nostri nonni ma che ancora prepariamo e/o mangiamo ma che non sappiamo da dove arrivano perché è tradizione fare così!

Oggi parliamo del pane dei morti o ossa dei morti, a seconda di come li conoscete, perché è il dolce tipico della commemorazione dei defunti.

La tradizione parte da lontano e come spesso accade ha origini contadine. Si pensava che una volta all’anno le anime dei defunti abbandonassero l’aldilà per tornare temporaneamente presso le loro abitazioni. Per rendere loro omaggio si preparava questo dolce tradizionale da mettere in tavola e da condividere anche con loro. Ancora prima pare che i Greci offrissero alla dea Demetra questo dolce per assicurarsi dei buoni raccolti.

Come spesso succede con le nostre ricette tradizionali gli ingredienti sono piuttosto poveri ma altamente nutrienti e facilmente reperibili in casa. Vi lascio, come di consueto la ricetta, se volete provare a farli, altrimenti oramai diversi panifici li producono in questo periodo.

Ecco una delle tante ricette.

Ingredienti: – 200 gr di amaretti – 100 gr di zucchero semolato – 100 gr di farina 00 – 70 gr di fichi secchi – 40 gr di uvetta – 40 gr di mandorle -2 albumi – 4 cucchiai di canditi all’arancia – la punta di un cucchiaino di cannella – 1 cucchiaino di lievito per dolci – zucchero a velo

Preparazione: Sbriciolate gli amaretti in un mixer o direttamente con le mani. Nel frattempo mettete l’uvetta ad ammollare in acqua tiepida.

Frullate le mandorle. Tritate fichi e canditi e uniteli agli amaretti sbriciolati, insieme allo zucchero, il lievito, le mandorle, la farina e la cannella.

Strizzate bene l’uvetta e unitela al composto. Aggiungete gli albumi non montati.

Formate dei piccoli rombi con le mani e metteteli su una placca ricoperta da carta forno. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.

Al termine della cottura, sfornate il pane dei morti e lasciatelo raffreddare sulla placca.

Spolverizzate i biscotti con lo zucchero a velo prima di servirli.

Di solito vanno consumati un paio di giorni dopo la loro preparazione, se volessimo proprio fare le cose secondo tradizione. Qualora non li finiste tutti subito, li potrete conservare in una scatola di latta per un paio di giorni.

2 pensieri su “La cucina dei nostri nonni: il pan dei morti e la sua tradizione

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